The Wildfowl and Wetlands Trust (WWT - UK)

di Fabio Perco





Collaborazione con The Wildfowl and Wetlands Trust (WWT - UK)

Si tratta di un “trust” fondato da Peter Scott (successivamente nominato “Sir” per i numerosi meriti in campo ambientale) nel 1946, appena conclusa la II guerra mondiale. Peter, figlio del famoso esploratore Robert – Falcon Scott, deceduto nel tentativo di raggiungere il Polo Sud, e di una Sir Peter Scottscultrice di successo, Kathleen Bruce, aveva coltivato gli studi nel campo delle scienze naturali e dell’arte. Dopo aver prestato servizio nella Reale Marina Britannica, da cacciatore appassionato e pittore animalista professionale qual’era, decise ben presto di prendere casa ai margini del piccolo villaggio di Slimbridge, sul bordo del grande estuario del Fiume Severn, un’area periodicamente spazzata da impetuose maree (le più accentuate a livello mondiale) al punto da possedere fondali praticamente privi di vita animale. Tale assunto non vale tuttavia per gli uccelli acquatici e, più specificamente per “cigni, oche ed anatre”, gruppo di uccelli definiti in lingua inglese complessivamente “Wildfowl”, espressione traducibile in lingua italiana con “selvaggina acquatica”. Questi uccelli infatti, trascorrono le ore dedicate all’alimentazione nelle zone umide interne, dove sono (e soprattutto erano) più esposte al disturbo venatorio o all’abbattimento, trovando però sicuro rifugio sulle vaste aree di fango nudo esposte durante la prolungata fase della bassa marea. Vaste aree per così dire quasi “inespugnabili” da parte dell’uomo, al punto da consentire l’esistenza di un cospicuo stormo svernante (il maggiore del Regno Unito) di Oca lombardella (Anser albifrons) dalle remote origini russo - siberiane.

Alla ricerca di aree favorevoli alla caccia da un lato ed alle osservazioni naturalistiche dall’altro Peter Scott fu chiamato un giorno da un amico, ivi residente, che gli segnalava la presenza, tra le Slimbridge by Adrian Pingstone ©lombardelle, di una rarissima Oca lombardella minore (Anser erythropus). Già in parte vittima della “sindrome di S. Uberto”, Peter si recò sul posto con il solo intento di osservare il raro esemplare (non certo di abbatterlo, come forse avrebbe tentato di fare pochi anni prima) e fu per lui motivo di grande emozione scoprire, grazie anche all’esistenza di alcuni bunkers, tutt’ora esistenti, che lo stormo – estremamente diffidente com’era – poteva tuttavia essere avvicinato a conveniente distanza. L’emozione divenne poi doppia quando le lombardelle minori si rivelarono non una sola ma addirittura due! L’esperienza memorabile venne poi magistralmente descritta in uno dei tanti saggi che hanno contribuito alla fama internazionale di questo personaggio “Slimbridge discovered”: “la scoperta di Slimbridge. Nei giorni seguenti Scott acquistò casa nella zona e si trasferì definitivamente in quest’area con due obiettivi fondamentali nella mente: conservare e proteggere l’esistenza di quel particolare stormo di oche svernanti e condividere in qualche modo la propria soggettiva emozione con un pubblico il più vasto possibile. Nel 1946 fu dunque fondato “ The Severn Wildfowl Trust”, successivamente modificato nel meno localizzato “The Wildfowl Trust” divenuto infine, in anni recenti, “The Wildfowl & Wetlands Trust” anche per non far torto alla moderna tendenza di privilegiare l’approccio alla tutela degli habitat.

Progetti nel FVG

Sir Peter, divenuto personaggio e pittore di fama internazionale, si manteneva sfornando specialmente quadri di ambiente palustre arricchiti da stormi di anatidi di varie specie in movimento, specie sullo sfondo di variopinte albe e tramonti invernali britannici. Mio padre Dino Perco, a sua volta pittore animalista – anche se non per professione - aveva imparato a conoscere ed apprezzare quelle opere che, oltre alla precisione scientifica esprimevano una peculiare sensibilità per i medesimi paesaggi, situazioni ed ambienti a noi (famiglia di cacciatori) tanto cari. Le prime riproduzioni a me note , che ancora conservo, erano sotto forma di cartolina illustrata. La prima fase di Sir Peter, quella “venatoria” riprendeva uccelli in volo veloce, spesso in levata o in planata e quasi sempre evidentemente in fuga. Il secondo “periodo” (dopo la scoperta di Slimbridge) illustra invece animali che si dirigono verso l’osservatore, spesso in formazione e in calata, come attratti da una forza attrattiva inarrestabile. La stessa differenza si nota nei libri, come se nella fase più recente della sua vita Sir Peter avesse voluto lanciare un messaggio di pace, quasi un invito, ai suoi modelli prediletti: quegli uccelli acquatici da considerarsi ormai non più “selvaggina” da incarnierare. Alcune opere, divenute famose e quasi insostituibili nel tempo, furono poi essenzialmente tecniche e di significato scientifico – descrittivo. Fu per me motivo di grande orgoglio ricevere in dono, nel 1988, una completa copia con tanto di autografo dalle mani di Mike Ounsted (allora stretto collaboratore di Sir Peter) dell’opera magistrale in 4 volumi, illustrata da Scott e recante i testi di Jean Delacour, allora la principale autorità di livello mondiale sulla materia: “The Wildfowl of The world”. Mike Ounsted e Myrfin Owen, allora rispettivamente Curatore e Direttore della ricerca di WWT, tornarono successivamente in Friuli – Venezia Giulia, anche su esplicito invito della Regione, per una verifica dei progetti in cantiere. Prendeva il via in quegli anni anzitutto il Progetto “Marano lagunare”, consistente nella individuazione della vasta area di tutela alla foce del fiume Stella e del relativo “centro visite” in località Valle Canal Novo. Esisteva inoltre, già predisposto e nelle mani del Comune di Grado il Progetto 1989 - Sir Peter Scott con la delegazione del FVG“Valle Cavanata” mentre, per quanto concerne la Foce dell’Isonzo o meglio, più specificamente, l’Isola della Cona, i lavori erano già in corso ed a buon punto. Nel 1989 fu la volta di una visita a Slimbridge ed in altre zone umide inglesi di una intera delegazione composta da Maranesi (tra cui il sindaco Gianni Falcomer e l’assessore alla pesca Bruno dal Forno), dall’allora Direttore del Servizio Natura della Regione FVG, Franco Musi ed infine dell’assessore Vespasiano. A seguito del convegno internazionale organizzato a Grado nel 1991 (Managing Mediterranean Wetlands and their Birds, until the year 2000 and beyond) fui quindi personalmente invitato dallo stesso WWT (Doug Hulyer e Jane Claricoats) a Horsehead presso Baltimora, negli USA, dove partecipai con grande soddisfazione alla fondazione di “Wetland Link International”, organizzazione dedicata alla creazione di una vera e propria rete di collaborazione di livello internazionale, tra “Wetland Centres”. Lo scambio di visite si intensificò prima e Ben Hren (USA), David Melville (Hong Kong), Fabio Perco (Italy) Brian Gilligan (Australia); sitting: Grant Dumbell (New Zealand), Molly Gatkin (Trinidad and Tobago), Doug Hulyer (Great Britain), Jane Claricoates (Great Britain), Jackie LeFevre (France)dopo la morte di Sir Peter, avvenuta il 29 agosto 1989 e, nel 2002, una folta delegazione di The WWT si concentrò per una settimana nell’area della Foce dell'Isonzo, con lo scopo di discutere aspetti e problemi di interesse comune. Più di recente poi, ci fu anche l’occasione di una visita di studio, su incarico della regione FVG, nei vari centri esistenti in Inghilterra, gestiti anche da altre prestigiose organizzazioni, come ad esempio la Royal Society for Protection of Birds (RSPB) ed il National Trust .

Nel 2006 e 2007 venne l’opportunità di presenziare, su invito anche del Consorzio Mosaico, al “World Travel Market” (importante fiera del turismo, ecoturismo incluso), che annualmente si tiene a Londra e non mancarono le occasioni per stringere ulteriori e più ampi rapporti di collaborazione, che si tradussero in seguito nella visita di gruppi di birdwatchers dall’Inghilterra.

Nel maggio 2009 la SBIC organizzò un Workshop alla Cona nell’ambito delle iniziative promosse da WLI, anche con la presenza di una delegata del Segretariato per la Convenzione di Ramsar (con sede a Gland, in Svizzera). Fu in questa più recente occasione che Chris Rostron, nuovo coordinatore di WLI e i colleghi ebbero occasione di verificare pienamente i risultati del complesso e lungo lavoro svolto non solo alla Cona ma più in generale nel Friuli – Venezia Giulia. Una visita che ha fruttato alla Riserva Naturale il prestigioso “Green Globe International Award” per il miglior progetto di restauro ambientale a livello europeo, assegnato in occasione del Convegno Internazionale sulla Biodiversità tenutosi a Nagoya (Giappone) nel novembre 2010.

Scarica la traduzione in italiano di "Slimbridge discovered".






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