Check-list Ortotteri

Le cavallette della Riserva Naturale Foce dell'Isonzo

20 specie Francesca Tami


Gli Ortotteri (cavallette, grilli e locuste) sono un ordine di insetti comprendenti specie per lo più distribuite nelle regioni calde del pianeta; in Italia sono oltre 330, di cui in regione circa 140. Insetti affini agli Ortotteri sono le Blatte, le Mantidi, i Fasmidi (insetti stecco), i Dermatteri (forbicine) e le Termiti.
Gli Ortotteri sono generalmente polifagi e quindi non sono legati a particolari specie vegetali; occupano diversi tipi di habitat terrestri e sono condizionati dal microclima e dalla struttura dell'ambiente, quindi dalla vegetazione nel suo insieme. In Europa colonizzano prevalentemente ambienti aperti (prati, pascoli, ambienti umidi....) oppure ecotonali (zone cespugliose e margine di boschi). Alcune specie sono molto adattabili, altre hanno delle esigenze ben definite e vivono solo in determinati ambienti.
La varietà di habitat che caratterizzano la Riserva della foce dell'Isonzo offre ospitalità ad alcune interessanti specie di questo gruppo, altrove scomparse in seguito all'alterazione o alla bonifica degli habitat costieri.
Le barene (che peraltro sono popolate da poche specie di Ortotteri) sono l'habitat tipico di Epacromius coerulipes ed Epacromius tergestinus, due cavallette dalla colorazione bruna o verde-bruna non particolarmente appariscente, con tegmine (ali anteriori) finemente maculate. Entrambe le specie presentano una distribuzione ampia ma frazionata in Europa e in Asia. In Italia le sottospecie nominali sono note solo per zone costiere salmastre dell'alto Adriatico e (solo E. t. tergestinus) del Lazio.
Una cavalletta presente anche nelle barene ma decisamente più comune nei canneti e cariceti dell'Isola della Cona è Roeseliana brunneri, dal colore bruno-bronzeo o verde con un orlo bianco ai lati del protorace. Si tratta di una specie endemica delle zone costiere dell'alto Adriatico (dall'Emilia-Romagna al Friuli Venezia Giulia), particolarmente elusiva (quando si sente minacciata si nasconde nel folto della vegetazione palustre) ma individuabile grazie al canto del maschio. Convive con diverse altre specie di ortotteri, fra cui Chrysochraon dispar giganteus, presente nelle zone umide prospicienti all'alto Adriatico (Veneto e Friuli Venezia Giulia) e in Albania, caratterizzata da un evidente dimorfismo fra i due sessi: il maschio, più piccolo e con ali più sviluppate rispetto alla femmina, è di colore verde metallico, la femmina è bruna. Altre specie legate alle zone umide sono Aiolopus thalassinus, particolarmente abbondante nei pascoli golenali, e Stethophyma grossum; Chorthippus parallelus, l'ortottero forse più comune e diffuso in Eurasia, è da menzionare in quanto la sua presenza a livello del mare in Italia è un fatto insolito.
Fra le cavallette più adattabili, osservabili sia in zone umide che asciutte, si può ricordare Acrida ungarica mediterranea, inconfondibile per il capo conico allungato. Decticus albifrons, che predilige zone aride e assolate, è riconoscibile dal canto che può somigliare al cinguettio di un uccello.
Presso il Lido di Staranzano, poco fuori dai confini della Riserva, è stato rinvenuto Acrotylus patruelis, ortottero dalle ali di colore rosso con una banda nera tipico di zone aride, in particolare sabbiose.
Certamente le cavallette di maggior interesse finora rinvenute nella Riserva sono Roeseliana brunneri, Epacromius coerulipes, Epacromius tergestinus e Chrysochraon dispar giganteus (piuttosto comuni nei siti adatti della Riserva, ad eccezione di Epacromius tergestinus). Tutte hanno esigenze ecologiche ben definite e ristrette (si trovano solo in habitat umidi per lo più salmastri) e sono da considerare vulnerabili a causa della riduzione e del frazionamento degli ambienti nei quali vivono.


< Indietro Foto Odonati
Avanti > Foto Ortotteri



stats