Identificazione di Anser fabalis e di un probabile ibrido (Branta leucopsis x Anser anser)

Anser_fabalis_Cona_foto_KK


Fabio Perco & Kajetan Kravos


Identificazione di
Anser fabalis e di un
probabile ibrido
(Branta leucopsis x Anser anser): discussione.


Il giorno 21 gennaio 2010 sono state acquisite alcune interessanti immagini relative allo stormo di oche presenti all’Isola della Cona, composto in prevalenza da oche lombardelle (Anser albifrons) e, secondariamente per numero, da oche grigie (Anser anser). Sono anche presenti: alcune decine di oche granaiole (Anser fabalis), 4 o 5 oche indiane (Anser indicus), una Oca lombardella minore (Anser erythropus), una Oca zamperosee (Anser brachyrhynchus) e almeno una Oca collorosso (Branta ruficollis). Di particolare interesse, per quanto concerne la identificazione di campagna risultano essere le “granaiole” ed un soggetto apparentemente ibrido, con prevalenza del piumaggio nero/bianco, elemento che richiama alla mente il genere Branta.

Oche “granaiole”

Le immagini qui riprodotte rappresentano 9 “granaiole” in volo e, sulla sinistra, varie lombardelle e la collorosso. I soggetti di “granaiole”, con becco nerastro alla base ed all’apice, presentano caratteri dominanti di Oca granaiola della tundra - Anser fabalis rossicus, sia per la forma del becco che per le dimensioni corporee relativamente ridotte (paragonabili a quelle delle lombardelle). Attualmente Anser f. rossicus è citata anche, da vari autori, come “Oca della tundra” (Anser rossicus/Anser serrirostris rossicus) e Anser_fabalis_Cona_foto_KKrappresenta la popolazione dominante di “granaiole”, che compare regolarmente in Italia, proveniendo da regioni nord–orientali d’Europa (Russia). La presenza talora anche numerosa e comunque prevalente di rossicus,  in Italia, un tempo ignorata dagli autori, è stata evidenziata per la prima volta da R. Parodi e F. Perco in un lavoro pubblicato nel 1980, a seguito di una serie di inverni durante i quali la presenza di “granaiole” era apparsa anche numericamente rilevante (Perco, 1989). Lavori successivi, ivi incluso quello recente di Brichetti e Fracasso (2003), rilevano la difficoltà di evidenziare la presenza dell’Oca granaiola nella forma nominale (Anser fabalis fabalis) ritenuta invece all’epoca, dai vecchi autori (Arrigoni, Moltoni ecc., peraltro con parecchi dubbi), l’unica presente in Italia. Osservazioni di tale sottospecie risultano riferite a singoli soggetti osservati sul campo, essendo basate essenzialmente sulla colorazione del becco, piuttosto che sulla forma e le dimensioni, ivi incluse quelle del corpo. Nel collage della foto sotto appare la grande variabilità della colorazione del becco nei vari soggetti di A. fabalis, tutti con la medesima forma e lunghezza del becco. Il secondo soggetto in alto appare infatti provvisto di becco quasi Anser_fabalis_Cona_foto_KKinteramente scuro, mentre l'ultimo in alto ha il becco in prevalenza arancio, con poco nero all’apice e lungo la parte superiore ed inferiore. Quest’ultimo individuo in particolare potrebbe apparire sul campo, se osservato da solo, come appartenente alla sottospecie nominale. La foto evidenzia dunque un tipico problema che si pone durante l’attività di osservazione degli uccelli sul campo (birdwatching) a fronte della ornitologia classica, piuttosto basata su riscontri tratti da individui che possono essere esaminati da vicino e misurati, avendo a disposizione campioni più ampi possibile. Va infatti sottolineato che la variabilità tra le specie numerose appare in genere alta e che il concetto stesso di sottospecie o razza geografica si riferisce ai caratteri “prevalenti” all’interno di una popolazione; caratteri non sempre evidenziabili con chiarezza nella totalità dei soggetti esaminati. La discussione sulla tassonomia di questi uccelli, apparentemente accademica, appare rilevante ed attuale sul piano applicativo, se si considera che esiste una proposta di legge mirante a includere l’Oca granaiola (Anser fabalis) tra le specie cacciabili in Italia.


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Ibrido Branta X ?

L’immagine dell'oca in volo che segue  (Isola della Cona - 21.01.2011) è molto simile a quella di un soggetto dichiarato come presunto ibrido di Branta leucopsis X Anser anser (Oca facciabianca X Oca grigia) presunto ibrido_facciabianca_x_grigia_Cona_21_1_2011_foto_K_Kravosfotografato a Holkham Park - Norfolk, UK, il 14 giugno 2005 (fonte: www.gobirding.eu) - foto sotto:

Barnacle x Greylag Goose, Norfolk UK, Jun 2005

Si tratta probabilmente del medesimo soggetto (o assai simile) rispetto a quello più volte segnalato sulla mailing-list EBN da M. Azzolini e colleghi (foto di Fabio Piccolo), osservato nei pressi di Valle Zignago in

ibrido_04_1_2011_foto_F_PiccoloLaguna di Caorle (VE) (ad appena 50 km in linea d'aria dall'Isola della Cona) ed attribuito, a seconda dei casi, alla sottospecie più piccola di Oca canadese ovvero a un incrocio di canadese X facciabianca.

Un altro ibrido (presunto Branta canadensis x Anser anser) era stato segnalato nel febbraio del 2009 nello stormo di oche presenti nella Riserva Foce dell'Isonzo. Nella foto sotto di Stefano Sava, scattata il 08.02.2009, si notano le grandi dimensioni (in confronto con Anser anser) ed il becco di colore giallastro.

ibrido_08_02_2009_foto_S_Sava


Scarica pdf di Thomas Heinicke (DDA) & Kees Koffijberg (SOVON) sulla determinazione di Anser fabalis. (pdf 1.040 Kb) .


Fonti:
Brichetti P. & Fracasso G. 2003. “Ornitologia italiana”. Vol I. Perdisa ed.
Parodi. R., Perco F., 1980 "Le popolazioni di Anser fabalis, Anser albifrons, Anser anser, svernanti nel Friuli - Venezia Giulia e Veneto orientale" Gortania 2: 221-250. Udine.
Perco F.. 1989. Recent changes in size of goose populations in Italy. Western Paleartic Geese Proc. IWRB Symp. Kleve. Ardea 79(2): 169-172. (scarica pdf 196 Kb).

 




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