Check-list Lepidotteri (farfalle e falene)

Contributo alla conoscenza di farfalle e falene (Lepidoptera) nell'area costiera da Monfalcone a Grado, inclusa la Foce dell'Isonzo e l'Isola della Cona

316 specie Peter Huemer con la collaborazione di F. Perco


La zona costiera alto-adriatica è attualmente dominata dalle infrastrutture e dalla agricoltura e solo piccole aree si presentano tuttora in uno stato naturale o prossimo-naturale. Tuttavia, il presunto declino in biodiversità, a seguito delle bonifiche agrarie che sono state effettuate a partire dal ventesimo secolo, non può essere valutato nel dettaglio a causa della carenza di dettagliate ricerche, tanto sulla fauna che sulla flora, effettuate lungo le aree naturali costiere esistenti in passato. Come è avvenuto anche per altre categorie faunistiche la fauna a Lepidotteri di questa zona è stata solo sporadicamente analizzata da pochi cultori della materia e i dati pubblicati sono sparsi in vari libri e riviste.
Il principale lavoro sui Lepidotteri delle isole Adriatiche risale a Galvagni (1909) e molti dei suoi dati potrebbero essere trasferiti ad altre aree che appaiono attualmente degradate. Per tale motivo il Museo Friulano di Storia Naturale in Udine, per iniziativa del suo direttore Carlo Morandini, ha recentemente promosso studi entomologici nell'ambito delle aree costiere, che hanno dato risultati molto interessanti.Nonostante l'influenza negativa esercitata durante i decenni precedenti la diversità specifica appare molto elevata, con, ad esempio, ben 259 specie di Lepidotteri rilevate nella Palude del Fiume Cavana. Huemer & Morandini (2007) forniscono una descrizione dettagliata di tale sito:
"La Palude del Fiume Cavana è abitata da una mescolanza di ecotipi del massimo interesse, che include 102 specie associate ad ambienti di foresta (39.4%) ed un numero elevato di specie di habitat igrofili (n = 41; 15.8 %). Il sito appare eccezionale a causa di alcuni elementi tipici di habitat alofili che non compaiono in alcun altro biotopo esaminato. Ad esempio: Coleophora maritimella su Juncus maritimus; Phtheochroa fulvicinctana su Limonium; Phalonidia affinitana su Aster tripolium; Gynnidomorpha vectisana su Salicornia e Plantago maritima o Eucosma gradensis. Eupithecia ultimaria, ristretta ai popolamenti di Tamarix, rappresenta un dato inedito per l'intera area adriatica. Specialmente il Limonium rappresenta la pianta nutrice potenziale per ulteriori specie che sono note per le aree circostanti il biotopo, inclusa la recentemente descritta Agdistis morini. Il canneto e le zone umide aperte è abitato da specie rare o in pericolo quali: Nematopogon metaxella, Coleophora glaucicolella, Batrachedra parvulipunctella, Cosmopterix scribaiella, Limnaecia phragmitella, Bactra venosana, Chilo luteeellus, Calamatropha paludellus, Sclerocoma acutellus, Deltote bankiana, Phragmatiphila nexa o alcune Mythimna spp. Il bosco igrofilo, dominato da alcuni vecchi pioppi è abitato da un moderato numero di specialisti, come ad es. Wockia asperipunctella, Tethea ocularis e Gastropacha quercifolia. Accanto a tali ecotipi altamente specializzati è anche ben rappresentata una fauna forestale termofila che include tra l'altro: Eutelia adulatrix e Aedia leucomelas. Inoltre il numero di specie xerofile proprie di ambienti privi di copertura boscosa è risultato elevato: con 35 specie, inclusive di taxa rari quali Luperina dumerilii. L'influenza di specie migratrici è testimoniata dal più elevato numero di specie ubiquitarie comparato ad altri biotopi (35 spp)".
Sebbene tale sito appaia già molto notevole in termini di diversità specifica molti altri dati, per ora ancora inediti, sono noti per l'adiacente area di Staranzano. Di particolare interesse conservazionistico sono due specie nuove recentemente descritte: Agdistis morini e Acrobasis foroiuliensis oltre alla nuova sottospecie: Cochylimporpha halophilana adriatica; tutte endemiche della costa dell'Alto - Adriatico. Una ulteriore specie, non ancora descritta ed appartenente al genere Apatetris è altresì nota per gli habitat alofitici (barene) in Corsica. Infine, parecchi nuovi dati per la fauna italiana, pubblicati negli ultimi anni, accrescono l'importanza dell'area di Staranzano. Ad esempio: Goniodoma nemesi, Decantha borkhausenii, Monochroa divisella, Agdistis intermedia e Phlyctaenia perlucidalis sono tutte specie nuove per l'Italia e provenienti da tale particolare area della costa adriatica.

Peter Huemer
Naturwissenschaftliche Sammlungen Tiroler Landesmuseen-Betriebsgesellschaft m.b.H.
Feldstraße 11a, A-6020 Innsbruck


Bibliografia:
Galvagni, E. (1909): Die zoologische Reise des Naturwissenschaftlichen Vereines nach Dalmatien im April 2006. B. Spezieller Teil. Bearbeitung des gesammelten Materiales. 13. Lepidoptera. (Beiträge zur Kenntnis der Lepidopterenfauna der Adriatischen Inseln). Mitt. Naturwiss. Verein Univ. Wien 7: 154-254.
Huemer, P. (2000): Cochylimorpha halophilana adriatica ssp. n., a remarkable new Tortricidae from Friuli-Venezia Giulia (Italy) (Lepidoptera). Gortania - Atti Museo Friul. di Storia Nat. 22: 283-290.
Huemer, P. (2002a): Agdistis morinii sp. n., a new plume moth from Friuli-Venezia Giulia (Italy) (Lepidoptera, Pterophoridae). Gortania - Atti Museo Friul. di Storia Nat. 23: 187-196.
Huemer, P. (2002b): New records of Lepidoptera for the fauna of Italy from the collections of the Museo Friulano di Storia Naturale, Udine (Lepidoptera). - Gortania - Atti Museo Friul. Storia nat. 23: 197-205.
Huemer P. & Morandini, C. (2007): Wetland habitats in Friuli Venezia Giulia: relict areas of biodiversity for Lepidoptera. Gortania - Atti Museo Friul. di Storia Nat. 27: 137-226.
Huemer, P. Morandini, C. & Morin, L. (2005): New records of Lepidoptera for the Italian Fauna (Lepidoptera). Gortania - Atti Museo Friul. di Storia Nat. 26: 261-274.
Huemer, P. & Nuss, M. (2007): Acrobasis foroiuliensis sp. n., a new species from northern Italy (Lepidoptera, Pyralidae). Gortania - Atti Museo Friul. di Storia Nat. 27: 127-136.

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