Inanellamento


Nel periodo autunnale la regione Friuli-Venezia Giulia ed in particolare la sua zona costiera rappresentano un'importante crocevia per numerose specie di uccelli migratori provenienti dall'Europa centrale e settentrionale. Le zone umide presenti alla foce del fiume Isonzo sono di importanza fondamentale soprattutto per i migratori a lungo raggio che trovano in questi ambienti il cibo necessario per potere proseguire il lungo viaggio verso le regioni di svernamento del continente africano, sorvolando spesso senza soste intermedie il mare Mediterraneo e il deserto del Sahara.

Dal 1987 al 1998 l'Osservatorio Faunistico di Gorizia, sotto la direzione di Roberto Parodi, ha promosso e coordinato il progetto di ricerca sulle migrazioni nel sito dell'Isola della Cona; dal 1999 tale ruolo viene svolto dalla Stazione Biologica Isola della Cona. In Cona le catture hanno fino ad oggi interessato principalmente l'ordine dei passeriformi e sono state effettuate nell'area golenale del fiume con reti verticali a quattro sacche. In alcuni periodi dell'anno vengono catturati anche uccelli appartenenti ad altri gruppi, come le anatre o i limicoli.

Nei primi anni di attività sono stati usati anche i richiami acustici che venivano trasmessi con altoparlanti posti vicino alle reti per attirare determinate specie. L'uso del richiamo acustico ha indubbiamente permesso la cattura di un numero elevato di uccelli, appartenenti sia alle specie difficilmente catturabili, sia alle specie che presentano un elevato "grado di risposta" al canto registrato. Questo metodo presenta però alcune limitazioni che condizionano la raccolta di dati, nel caso si voglia indagare sull'ecologia di singole specie che sostano nell'area (esigenze trofiche, scelta dell'habitat, competizione interspecifica). Dopo una fase iniziale di ricerca mirata alla cattura del maggior numero di specie e individui con l'aiuto del richiamo acustico si è optato, nel 1993, per la raccolta dei dati senza l'uso di questo metodo. Così facendo è possibile raccogliere alcuni ulteriori dati riguardanti la posizione di ogni uccello catturato (numero della rete, altezza di spostamento e direzione di provenienza). In questo modo si possono evidenziare le preferenze ecologiche delle singole specie e non si interferisce in alcun modo con il comportamento dei singoli individui.


Nel periodo 1987-2007 sono stati inanellati sul territorio della Riserva Naturale complessivamente 48.231 uccelli appartenenti a 149 specie.

Oltre alla raccolta di dati riguardanti la fenologia e l'ecologia di specie comuni, sono stati raccolti diversi dati riguardanti alcune specie rare o poco conosciute, la cui natura risulta essere di notevole interesse per la regione e anche per il territorio nazionale. Tra queste si segnalano le numerose catture di Usignolo maggiore Luscinia luscinia, (precedentemente considerato molto raro anche a livello nazionale), della Cutrettola testagialla orientale Motacilla citreola (quinta segnalazione nazionale), del Pagliarolo Acrocephalus paludicola (prima segnalazione recente per la regione), della Cannaiola di Jerdon Acrocephalus agricola (terza segnalazione nazionale), della Bigia padovana Sylvia nisoria (pochissimi dati recenti per la regione), di Luì di Radde Phylloscopus schwarzi e del Luì del Pallas Phylloscopus proregulus (prime segnalazioni per l'Italia), del Luì di Hume Phylloscopus humei e dello Zigolo minore Emberiza pusilla (seconda segnalazione recente per la regione).

Cuttrettola testagialla orientale, Luì di Radde; Luì di Hume, Luì del Pallas

SINTESI DELL'ATTIVITA' SVOLTA NELLA ZONA GOLENALE DELL'ISONZO - ISOLA DELLA CONA


Qui di seguito viene fornita una sintesi dell'attività svolta tra il 1987 e il 2007 presso la Stazione di Inanellamento, situata nella zona golenale dell'Isonzo. Per la presentazione dei dati è stato seguito in parte il metodo usato da Macchio & al. (2002)°.
I transetti, nei quali vengono poste le reti, sono ricavati nei canneti a Phragmites australis sviluppatisi nelle vasche create durante la costruzione dell'argine e nella fascia boschiva costituita principalmente da Salice bianco Salix alba, Ontano nero Alnus glutinosa, Amorfa Amorpha fruticosa e Rovo Rubus sp.. Nei primi anni le posizioni e le lunghezze dei transetti sono state cambiate alcune volte, ma dal 1993 le disposizioni sono definitive e sono mantenute costanti, per permettere una raccolta il più uniforme possibile dei dati.
°Macchio S., Messineo A. & Spina F., 2002 - Attività di alcune stazioni di inanellamento italiane: aspetti metodologici finalizzati al monitoraggio ambientale. Biol. Cons. Fauna, 110: 1-596

INTENSITA' DEL CAMPIONAMENTO PER ANNO (1987-2007): la stazione di inanellamento ha iniziato la sua attività nel 1987, con una crescita positiva dello sforzo di campionamento fino al 1997. Negli anni successivi si è assistito ad un graduale ridimensionamento dell'attività, dovuto in parte anche alla partecipazione della stazione al progetto nazionale PR.I.S.CO (Progetto Italiano Sforzo Costante), che prevede alcune limitazioni temporali nelle catture. In totale sono state effettuate 786 giornate, con un massimo di 82 nel 1997 ed una media annua di 37,4 uscite.


INTENSITA' DEL CAMPIONAMENTO PER MESE E PER DECADE: le attività hanno interessato soprattutto il periodo della migrazione post-riproduttiva, tra luglio e la prima decade di novembre, con lo sforzo massimo concentrato nel mese di agosto, nel quale sono state effettuate complessivamente 224 uscite. Uno sforzo minore è stato svolto nel periodo della migrazione primaverile, con il picco nella terza decade di aprile. Il periodo riproduttivo viene sistematicamente coperto negli ultimi anni, nell'ambito del progetto PR.I.S.CO. Le uscite nel periodo invernale sono state occasionali.

SOGGETTI INANELLATI PER ANNO: è nota l'importanza del sito per la migrazione degli uccelli, come confermato anche dal numero di soggetti inanellati nel periodo 1987-2007 (n=40.337). Il massimo numero di catture è di 4.453 nel 1989. Sono evidenziate in verde le autoricatture (n=6.376). Tra il 1987 e il 1993 è stato utilizzato il richiamo acustico che ha condizionato in parte gli alti numeri di soggetti catturati, soprattutto tra il 1988 e il 1990.

SOGGETTI INANELLATI PER DECADE: considerando la distribuzione stagionale dello sforzo di campionamento, effettuato principalmente nel periodo della migrazione post-riproduttiva, è evidente una notevole concentrazione degli inanellamenti tra agosto ed ottobre, con un picco nella seconda decade di agosto. L'indice di abbondanza (rapporto tra il numero delle catture e quello delle giornate di attività in ogni decade) evidenzia però la presenza di contingenti più numerosi in un periodo più avanzato della stagione migratoria, che raggiungono il picco massimo nella decade centrale di ottobre, più tardivo rispetto a quello degli inanellamenti.

SPECIE INANELLATE PER ANNO: la ricchezza specifica del sito è molto elevata, con 94 specie inanellate nella zona golenale nel periodo tra il 1987 e il 2007. In 11 anni su 21 sono state inanellate 50 o più specie, con il massimo di 61 nel 1989 ed una media di 47,7.

SPECIE INANELLATE PER DECADE: anche per questo parametro è evidente l'elevato numero di specie inanellate nel periodo post-riproduttivo, riconducibile alla maggiore intensità dello sforzo di campionamento effettuata tra luglio e la prima decade di novembre. Il numero massimo è di 54 specie catturate nella seconda e nella terza decade di agosto. Nel periodo tra la prima decade di agosto e la decade centrale di ottobre sono state sempre superate le 40 specie.




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