Dopps - Škocjanski zatok


di Fabio Perco





DOPPS: “Koper–action”: collaborazione finalizzata al restauro, ripristino e gestione di habitat e specie di interesse comunitario.

Il Progetto di Val Stagnòn/Škocjanski zatok.

Nel 1991 si è tenuto a Grado il Convegno Internazionale “Managing Mediterranean Wetlands and their Birds, until the year 2000 and beyond”, con la partecipazione di quasi 300 delegati provenienti da 28 diversi stati nazionali a livello mondiale. In quella occasione, specialmente, sono state gettate le basi per una stretta e proficua collaborazione con la Repubblica di Slovenia. La presentazione a un pubblico internazionale del “Progetto di Ripristino Ambientale dell’Isola della Cona”, all’interno dell’allora “Ambito di Tutela Ambientale E 19” (la Riserva Naturale sarà istituita appena nel 1996), ha fornito lo spunto ai delegati sloveni per una analoga iniziativa da avviare nella zona umida di Val Stagnòn – Škocjanski zatok a Capodistria – Koper. Ha avuto inizio quindi, negli anni successivi, uno stretto scambio di informazioni e Val Stagnon aerea foto DOPPS 2007notizie, specialmente vivo con i rappresentanti del DOPPS Slovenia (Društvo za opazovanje in proučevanje ptic Slovenije) l’associazione rappresentante di BirdLife International nella vicina Repubblica. Grazie a un finanziamento su un LIFE - Natura, concesso da parte dell’Unione Europea, è stato quindi avviato un ambizioso progetto relativamente ad un’area di circa 123 ettari complessivi, compresa tra l’autostrada, la ferrovia e la città di Capodistria. In tale zona, in parte compromessa sotto il profilo naturalistico a causa della estensione delle aree industriali, 40 ettari (Bonifica di Bertocchi/Bertoki) erano stati prosciugati e coltivati in precedenza. Altri 100 ha circa rimanevano invece sotto forma di “laguna”, trattandosi di una zona collegata con il mare e sottoposta al regime di marea. In tempi andati la città di Capodistria sorgeva infatti su un promontorio quasi completamente separato dalla terraferma da vaste zone umide, per secoli in parte mantenute a salina, quindi anche per una porzione minore ricondotte a coltivi (la”Bonifica / Bonifika) ed infine, progressivamente, prosciugate per far posto ai nuovi insediamenti edilizi, portuali ed industriali. Rimane tuttavia un’area di grande fascino ed interesse che, grazie al progetto ideato dai colleghi, anche Borut Mozetič, Andrej Medved, Nataša Šalajacon la collaborazione della Stazione Biologica Isola della Cona, si presenta oggi come una delle zone umide di maggiore rilevanza naturalistica dell’intera Slovenia e tra le aree importanti dell’Alto Adriatico. La collaborazione coi colleghi del DOPPS (specialmente Nataša Šalaja, Borut Mozetič, Igor Brajnik, e il Direttore DOPPS Andrej Medved) è stata costante e molto intensa in questi anni, trattandosi di definire gli obiettivi e le modalità di intervento in una zona già in parte degradata, in quanto l’area lagunare era stata per anni utilizzata come bacino di stoccaggio per materiali di risulta e fanghi, con lo scopo iniziale (e fortunatamente abbandonato) di un tombamento definitivo. Più di recente si è poi trattato di seguire, passo dopo passo, le varie fasi di realizzazione delle opere ed infine di avviare la gestione di habitat e specie. Con il 2008 - 2009 la parte principale dei lavori previsti è stata portata a termine ed oggi l’area di progetto, completamente rimodellata ed in attesa di essere dotata di alcune ulteriori strutture (il centro visite, la stalla ecc.), è già aperta alle visite di un pubblico sempre più vasto. Nell’area della “Bonifica”, analogamente a quanto realizzato nei “campi” (zona A1) della Cona, si è potuto intervenire con scavi, nuove arginature ed il conseguente riallagamento di buona parte del bacino con acqua dolce, proveniente dal torrente Risano - Rižana. Tale zona è stata peraltro provvista di un argine circondariale Val Stagnon aerea 2007 Foto DOPPS laguna formazione di isole e barenerealizzato in modo da consentire la realizzazione di un percorso interamente schermato lungo il perimetro esterno. In tal modo, pur consentendo l’accesso ad un pubblico generico viene garantito il massimo della tranquillità possibile alla zona centrale, riservata alla fauna selvatica e con speciale riguardo per gli uccelli. Al fine di mantenere un “mosaico” di habitat e di impedire che l’intera zona finisse per essere occupata da un fitto canneto sono stati quindi inseriti alcuni cavalli di razza Camargue (o “Delta” come viene oggi denominata la popolazione equina Camargue a suo tempo importata in Italia), donati dalla Riserva Naturale Foce Isonzo; quindi i primi esemplari di Bue Podolico, il cosiddetto “Boscarìn”, antica razza da lavoro che si è mantenuta con pochi nuclei in territorio istriano ed altrove. Lo scopo di tale inserimento, in modo del tutto analogo a quanto avvenuto alla Cona è quello di arrestare la progressione ecologica nelle varie “fasi serali”. E’ infatti noto che, in prospettiva, trattandosi di un invaso interessato dalla presenza di acque dolci a bassa profondità, il territorio si sarebbe comunque evoluto dapprima (e in tempi brevi) in un folto e compatto canneto; successivamente in un arbusteto (a bassa ricchezza faunistica, il classico “scrub” degli autori anglosassoni) ed infine, ma in tempi assai lunghi, in una area boschiva planiziale. L’obiettivo dell’intervento era invece quello di garantire il mantenimento di praterie allagate Val Stagnon, bonifica restaurata 30 06 2009 foto F. Perco(gestite appunto mediante il pascolo bovino ed equino) interrotte da canneti ed aree con specchi d’acqua libera, idonei ad ospitare specie selvatiche, anche nidificanti, giudicate di particolare pregio a livello comunitario, come ad esempio il Cavaliere d’Italia/Polojnik – Himantopus himantopus. Nell’area lagunare si è trattato di un intervento importante di asporto e trasferimento a discarica di limi, ovvero materiale fangoso di diversa consistenza. Lo scopo dello scavo realizzato era di garantire la vivacizzazione degli scambi idrici tra il Rio Badaševica a sud, la foce del Risano a nord (e lungo il bordo orientale della Bonifica) ed il canale di collegamento col mare aperto a nord-est, opportunamente dotato di una grande chiusa regolabile. Parte del materiale scavato è stato accumulato in altre aree della zona lagunare al fine di costruire e modellare una serie di isolotti di forma ed altezza variabile, con lo scopo di formare siti idonei alla formazione di colonie di Sterna comune/Navadna čigra - Cavalli_Val_Stagnon_KP_ 18_11_2008_foto K_KravosSterna hirundo e Fraticello/Mala čigra- Sterna albifrons: obiettivo perfettamente centrato in quanto le due specie hanno iniziato a riprodursi con successo nella primavera del 2010. Altri importanti risultati non si sono fatti aspettare e, accanto alla lista delle specie nidificanti “obiettivo” degli interventi e del Piano di gestione (tra cui Ixobrychus minutus, Charadrius alexandrinus e varie altre) specialmente, la lista delle specie rare o accidentali si è prolungata in modo notevole, annoverando specie mai prima localmente osservate. Si tratta ad es. di: Anser erythropus, Branta ruficollis, Phalacrocorax pygmaeus, Haliaeetus albicilla, Gyps fulvus. Quando ancora le ruspe erano in azione ed intente a scavare un’ ampia depressione e modellare gli argini, è stato persino osservato un esemplare della rarissima Gallina prataiola/Mala droplja (Terax tetrax), specie tipica di ambienti aridi e steppici, evidentemente attratta dall’aspetto temporaneamente “desertico” del sito, a dimostrazione delle grandi capacità della classe degli uccelli a ricolonizzare gli habitat idonei, se viene loro offerta una occasione favorevole.

Altri progetti comuni.

Se il progetto di Val Stagnòn ha sino ad ora rappresentato il campo d’azione più proficuo sul piano dei risultati ambientali, vale la pena di ricordare anche le numerose altre iniziative realizzate in comune, come ad esempio:

- Interreg Italia – Slovenia, per la realizzazione di attività volte alla educazione ambientale, tra cui la progettazione e la stampa di materiale informativo e didattico (attività svolte specialmente in collaborazione con il Consorzio Mosaico);

- Realizzazione di disegni, schizzi e grandi pannelli illustrativi di habitat e specie;

- Scambio di visite e conferenze sulle materie di comune interesse;

- Organizzazione di incontri, workshop e convegni internazionali nell’ambito della neonata “ADRIAWET”;

- Organizzazione di incontri e sessioni di studio sul tema della elaborazione dei Piani Di Gestione previsti dalle direttive comunitarie “Habitat” e “Uccelli” per i Siti di Importanza Comunitaria (Zone Speciali di Conservazione) e le Zone di Protezione Speciale.

- Incontri e scambi di visite in occasione della presenza e della visita di personalità di livello internazionale, rispettivamente alla Cona, al Škocjanski zatok o in altre sedi.




DOPPS: "Koper-action": collaboration aimed at restoration, rehabilitation and management
of habitats and species of Community interest.

The Project Škocjanski Zatok / Val Stagnòn.

In 1991 the regione FVG organized at Grado (Gorizia - Italy) the International Conference "Managing Mediterranean Wetlands and Their Birds, until the year 2000 and beyond" with the participation of nearly 300 delegates from 28 different nation-states worldwide. On that occasion, especially, laid the foundations for close and fruitful cooperation with the Republic of Slovenia. The presentation to an international audience of the "Draft Environmental Restoration of Cona Island" in the then "Ambito di Tutela E19" (Nature Reserve will be established later, in 1996), has provided inspiration to the delegates from Slovenia for a similar initiative to be launched in the wetland of Škocjanski Zatok - Val Stagnòn near Koper - Capodistria. It started then, in later years, a close exchange of information and news, especially live with representatives of the DOPPS Slovenia (društvo Slovenije za opazovanje in proučevanje ptice) the association representative of BirdLife International in the neighboring Republic. Thanks to funding on a LIFE - Nature, granted by the European Union, was therefore launched an ambitious project involving an area of about 123 hectares, between the highway, the railroad and the city of Koper. In this area, partly compromised from the naturalistic point of view due to 16 04 2010 Borut Mozetič con Janez Potocnik (Commissario UE) -  foto di F. Percothe extension of industrial areas, 40 hectares (of the reclamation area: Bertoki /Bertocchi) had previously been drained and cultivated. About 100 more hectares remained as a lagoon, since the area is tidal and directly connected with the sea. The city of Koper/ Capodistria is located on a promontory almost completely separated from the mainland by vast wetlands. Such brackish grounds for centuries were partly maintained as salt-pans, and then also partially cultivated (the Bonifika/Bonifica) finally, and gradually , drained to make way for new settlement construction, port and industrial applications. However, it remains a wetland area of great value and interest that, thanks to the project designed by our slovene colleagues, also in collaboration with the Cona Island Biological Station (SBIC), is today one of the most important wetland wildlife areas of Slovenia and the whole Upper Adriatic coast. The collaboration with colleagues in the DOPPS (especially Nataša Šalaja, Borut Mozetič, Igor Brajnik and Director DOPPS Andrej Medved) has been constant and very intense in recent years, with the aim to assess the objectives and modalities of intervention in an area already partially degraded, as the lagoon area had been used for years as a storage basin for waste materials and sludges, with the initial project (luckily set aside) of a complete drainage. More recently, step by step, the various stages of completion of the works have been checked and, finally, the management of habitats and species started. During the years 2008 - 2009 the main part of the planned work was completed and, at present, the project area, completely remodeled and waiting to be equipped with some additional structures (the visitor centre, stables, etc..), Is already open to visitors. In the "Bonifika", similar to what has been achieved in the " wet – meadows (Area: A1) at Cona, a fairly great amount of ground was excavated with the aim of creating new embankments, islets etc. The “scrape” area was then re - flooded with fresh water inflow from the river Rižana / Risano. This area was also provided with an earth dam built all around it, with the creation of an entirely screened footpath along the outer perimeter. Thus, while allowing access to the general public is guaranteed, the central area is completely reserved for wildlife and kept as much as possible free from any kind of disturbance source. In order to maintain a "mosaic" of habitats and prevent the whole area being covered by dense reed-beds, a few Camargue horses (or "Delta", as it is known the Camargue horse population now existing in Italy) have been introduced, donated by the Isonzo River-mouth Nature Reserve. With the same aim the first specimens of “Podolic Ox” were carried in. A special working breed, locally called "Boscarin", surviving with only a Nataša Šalaja - foto F. Percofew nuclei in the Istrian territory and elsewhere. The purpose of this, in a similar way to what happened to Cona, is to stop the progression in the "seral stages", as it is well known that a shallow reservoir of fresh water would evolve first (and quickly) into a dense and compact reed, thereafter into a scrub and, finally (but this takes a very long time) into a lowland forest area. The aim of the project was rather to ensure the maintenance of flooded grasslands (in fact managed by grazing cattle and horses) interspersed with reed beds and areas with expanses of open water, ideal for waterbirds, breeding species included. The “action plan” target were the species of communitarian importance, such as the Black-winged Stilt / Polojnik - Himantopus himantopus. In the lagoon area a relevant intervention took place in the removal and transfer to dump silt, of a big amount of muddy material of different texture. The purpose of the excavation was carried out to ensure the water-flow between the Rio Badaševica, the mouth of Rižana and the connecting channel with the open sea to the north-east, properly equipped with a great adjustable sluice. Part of the excavated material has been accumulated in other areas of the lagoon, in order to build a series of small islands of varying height and shape, with the aim of creating a number of suitable breeding sites for the formation of colonies of Common Tern / Navadna Čigra - Sterna hirundo and Little Tern/Mala-Čigra-Sterna albifrons: objective perfectly centered because the two species began to breed successfully in the spring of 2010. Other important results were not long in waiting and, in addition to the list of "target" breeding species included into the management plan (e.g.: Ixobrychus minutus, Charadrius alexandrinus etc.), especially the list of rare or accidental bird species was dramatically prolonged, counting some never before observed locally, e.g.: Anser erythropus, Branta ruficollis, Phalacrocorax pygmaeus, Haliaeetus albicilla, Gyps fulvus. When the bulldozers were still in action, digging a wide depression and embankment shaping, a rare specimen of the Little Bustard /Mala droplja (Terax tetrax) was observed! A species typical of arid steppe evidently attracted by the temporary "desertic" appearance of the site. An additional example of the great capacity of birds to recolonise suitable habitats, if an opportunity is offered.

Other joint projects:

If the Škocjanski Zatok/Val Stagnon Project was most fruitful in terms of environmental outcomes, it is worth remembering also numerous other initiatives in common, such as:

- Interreg Italy - Slovenia, for the implementation of activities aimed at environmental education, including designing and printing of information materialand teaching (especially activities in collaboration with the Consortium Mosaico);

- Production of drawings, sketches and large explanatory panels of habitat and species;

- Exchange of visits and conferences on matters of common interest;

- Organization of meetings, workshops and international conferences promoted within the newly formed "ADRIAWET" network;

- Organization of meetings and study sessions on the Management Plans required by EU Habitat and Birds Directives for Sites of Communitarian Importance and the Special Protection Areas.

- Meetings and exchanges of visits on the occasion of the visit and the presence of personality of international standing, respectively at Cona, the Škocjanski Zatok or elsewhere.


Visita RSPB e Dopps alla Cona, foto K. Kravos
Visita RSPB e Dopps alla Cona - foto K. Kravos

18.11.2008
Cona, 18.11.2008







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